Bianco e Nero – Marta e Il Lago dei Cigni
Bianco e Nero – Marta e Il Lago dei Cigni
Di Giacomo Nappini Casuzzi
Spettacolo vincitore del secondo premio della giuria dell’Agosto Montefalchese
Tratto da una storia vera, il cuore profondo dello spettacolo risiede nel conflitto con il Tempo.
Come possiamo rimanere noi stessi quando la malattia distrugge i nostri ricordi? I due piani di realtà si fondono e sovrappongono in modo irreversibile come la mente della protagonista: la regia dunque fa coincidere forma e contenuto, rileggendo la storia del Lago dei Cigni per accostarla all’esperienza reale della ballerina, creando un’analogia metaforica dei suoi iconici personaggi.
Questa sovrapposizione pone in antitesi il bianco e il nero, filo conduttore dello spettacolo, che sintetizza il passato, la fiaba e il conflitto interiore tra il ricordare e il dimenticare.
A livello psicologico si pensa che il viaggio mentale nel tempo, ovvero la capacità di rivivere il passato e di immaginare il futuro, sia al centro della coscienza, e questa straordinaria capacità cognitiva è possibile grazie alla percezione del tempo.
È interessante notare che questa capacità principale è compromessa nella malattia di Alzheimer.
Quando tutto sembra degenerare, c’è una forza in grado di fermare il Tempo?
Produzione: Teatro San Carlo APS
Con: Ornella de Luca, Giacomo Nappini Casuzzi
In collaborazione con: Quartiere San Fortunato e Compagnia Stabile del Teatro San Carlo
Regia e Luci: Giacomo Nappini Casuzzi
Aiuto Regia: Alessia Betti, Azzurra Angeli, Federica Taddei, Bianca Porzi, Giulia Militoni, Serena Pizzi
Coreografie: Bianca Porzi, Giulia Militoni
Sonorizzazione: Elia Schoen
Costumi: Francesca Maccarino, Alessia Betti, Azzurra Angeli, Serena Pizzi