Vincent
Vincent
Spettacolo vincitore del Primo Premio della giuria presso Agosto Montefalchese 2025
Lo spettacolo nasce da uno studio delle lettere di Van Gogh al fratello Theo, trasformate in una drammaturgia che ne racconta l’anima tormentata e la sua visione dell’arte come atto liberatorio. Le due voci del protagonista – mentale e reale – si confrontano in scena, rivelando un conflitto profondo tra ciò che si pensa e ciò che si vive.
Il cuore della regia è il racconto di una gabbia interiore: la malattia mentale (bipolarismo e schizofrenia), il rifiuto sociale, il senso di esclusione. Van Gogh scrive: “Sono come un uccellino chiuso in gabbia.” Questa immagine guida l’intero spettacolo: una vita vissuta ai margini, in cerca di libertà.
Sul palco prendono vita i quadri più celebri: Campo di girasoli, Notte stellata, Campo di grano con corvi.
Un unico elemento scenico rappresenta tomba, tela e gabbia. Il bianco domina, pronto a essere invaso da videomapping e coreografie che trasformano la scena in una grande opera
d’arte vivente. I quadri scandiscono i capitoli della narrazione. Il conflitto interno di Van Gogh è espresso dalla dualità tra suoni mentali e reali. La mente contraddice il corpo, il silenzio interrompe il grido. Luci e colori sono la voce emotiva dello spettacolo: giallo per la speranza, blu per la depressione, nero come presagio. Le ombre e le silhouette creano flashback e sogni, tra realtà e percezione. Costumi ispirati agli autoritratti di Van Gogh, tra giallo e blu, simboli dei suoi sbalzi emotivi. L’ensemble veste abiti a ruota, per incarnare girasoli, stelle e corvi. Il costume è pittura, metafora e stato d’animo. Van Gogh è simbolo di chi è inascoltato, incompreso, isolato. Solo il tempo ha dato valore alla sua arte. Noi, oggi, cosa facciamo per chi vive una gabbia?
Questa è la domanda che lasciamo aperta.
Con: Quartiere San Fortunato e Compagnia Stabile del Teatro San Carlo
In collaborazione con: ProLoco di Montefalco – Presidente Chiara Broccatelli e Quartiere San Fortunato – Priore Simone Tordoni
Regia, Luci, Videomapping, Drammaturgia: Giacomo Nappini Casuzzi
Aiuto regia: Alessia Betti, Azzurra Angeli, Federica Taddei
Coreografia: Giulia Militoni, Bianca Porzi
Sonorizzazione: Elia Schoen
Costumi: Sabrina Polveri
Acconciature: Nadia Polveri
